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Codacons: "Sorical indennizzi la città di Catanzaro per disagi"

"Scuole senz'acqua nei rubinetti e nei servizi igienici. La più elementare delle norme igieniche ignorata. Terzo mondo? No, o meglio, forse no, siamo solo a Catanzaro. Capoluogo di regione cronicamente assetato, per colpa di una rete idrica che definire fatiscente è un complimento. Eppure il legislatore ha previsto un preciso obbligo per la Regione e per il gestore del servizio idrico integrato: provvedere alla manutenzione delle reti". Lo sostiene, in una nota, Francesco Di Lieto, del Codacons.
"Ci sarebbe comunque qualcosina da contestare a Sorical - continua Di Lieto - viste le somme che i cittadini di Catanzaro versano, indirettamente, alla società proprietaria dell'acqua. Lanciamo allora una provocazione proponendo al sindaco Abramo di agire nei confronti di Sorical affinchè restituisca alle casse comunali tutte quelle somme corrisposte dai cittadini catanzaresi, negli ultimi 10 anni, a fronte delle innumerevoli perdite e indennizzi la città per i cronici disagi in cui è costretta a vivere e che finiscono per stravolgere le normali abitudini di vita. Se vuole davvero farlo, siamo pronti a sostenerlo in questa battaglia di civiltà. I presupposti normativi ci sono tutti, in considerazione degli obblighi cristallizzati nel Testo unico dell'Ambiente. Occorre 'solo' la volontà politica di tutelare Catanzaro".
"Già, tutelare Catanzaro. Intanto oggi - dice ancora l'esponente del Codacons - le scuole sono regolarmente aperte, perchè nessuno ha ritenuto di intervenire. Ci chiediamo: ma se ieri dai rubinetti non veniva fuori neppure una goccia d'acqua, come sono state puliti gli istituti scolastici e gli uffici pubblici? Perchè da palazzo de Nobili si tace?". 

Ultima modifica ilDomenica, 26 Novembre 2017 14:58