Allerta Meteo, come funziona, tipologie e chi la dirama: cosa c’è da sapere

Una allerta meteo ha l’obiettivo di avvisare la popolazione sugli eventi atmosferici che stanno per arrivare. Ecco chi la dirama e le tipologie: tutto quello che c’è da sapere.

Quando le previsioni meteo prevedono fenomeni naturali intensi come forti temporali oppure temperature molto alte è di prassi che si dà avvio a quelle procedure che permettono alle autorità di ridurre i rischi. Il sistema di allerta funziona su tutto il territorio nazionale.

Allerta Meteo: cosa sapere
Tutte le informazioni sull’allerta meteo – Political24.it

Negli anni è capitato tantissime volte che nei telegiornali o sul web si sente parlare di allerta meteo. È molto semplice intuire che una zona che ha allerta rossa è certamente più a rischio di un’altra che ha una allerta gialla, quello che però in pochi sanno è come funziona l’intera procedura e chi la gestisce. Un sistema diventando sempre più imprescindibile nel corso degli anni.

Allerta Meteo: ecco come funziona

Quando le previsioni meteo indicano dei fenomeni intensi è la Protezione Civile che si occupa dell’allerta meteo e quindi dà il via a una serie di procedure per tutelare i cittadini, le infrastrutture e gli edifici dagli eventi atmosferici. È proprio l’istituzione governativa a fornire tutte le informazioni necessarie.

Allerta Meteo: come funziona
La Protezione Civile dirama l’allerta meteo, ecco come funziona – Political24.it

In pratica, l’allerta viene diramata dai Centri Funzionali, parliamo di quei centri operativi che si occupano di prevenzione, monitoraggio e sorveglianza. A seconda del livello di allerta, i Centri si mettono in contatto con i comuni, le province e le Prefetture per limitare i danni.

In particolare, ci sono due rischi collegati all’allerta meteo i quali hanno delle differenze da conoscere:

  1. Rischio meteorologico: si parla di un rischio che deriva dai fenomeni atmosferici intensi e che possono danneggiare i cittadini ed il territorio. Parliamo di piogge abbondanti, nevicate intense e periodi di siccità; ma anche temperature molto alte o basse e nebbia.
  2. Rischio idrogeologico e idraulico: è legato a quei fenomeni temporaleschi intensi che potrebbero portare frane e crolli di rocce, così come colate di fango. Tra i pericoli ci sono anche alluvioni e allagamenti causati dai corsi d’acqua incapaci di smaltire la pioggia.

Una volta che viene diramata l’allerta meteo, questa si basa sull’utilizzo di colori per indicare il rischio. I colori vengono dati dalla Protezione civile e si basano su quattro livelli:

  • Allerta verde: la situazione è sotto controllo e sono previsti eventi di intensità ridotta come caduta di fulmini o massi o grandine.
  • Allerta gialla: la situazione è affrontabile a livello locale e può comportare esondazioni improvvise o allagamenti di tunnel, sottopassi e seminterrati. Il rischio ovviamente è anche la caduta di massi o di rami di alberi, così come dei fulmini.
  • Allerta arancione: la situazione ha una portata più ampia in quanto i fenomeni hanno portato danni a edifici, attività e centri abitati, così come inondazioni ed erosioni.
  • Allerta rossa: la situazione è estrema e molto grave. In genere i fenomeni di allagamento vengono rinvenute anche in zone lontane dai corsi d’acqua.
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