“Si vede che arriva dall’Africa”: il dramma nascosto di Carlo Conti

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Carlo Conti è uno dei conduttori più amati in Italia e la sua splendida carriera prosegue incontrastata dagli ’80. Eppure, quel suo sorriso perenne, sempre luminoso, nasconde un passato non facilissimo. Ecco cosa gli è accaduto. 

Carlo Conti e la sua infanzia - Political24
Carlo Conti – Political24

Carlo Conti non ha avuto un’infanzia semplicissima. A 18 mesi è rimasto orfano del padre a causa di un tumore ai polmoni e si è trovato quindi a crescere solo con la madre. Ma non è questo l’unico ‘dramma’ che ha vissuto durante l’infanzia.

Carlo Conti e la verità sul ‘figlio adottivo’

Carlo Conti è un conduttore apprezzatissimo e non solo. Ha lavorato in radio, tv, cinema, teatro ha inciso diversi singoli, scritto libri e preso parte a diverse pubblicità. La sua carriera è stata costellata di successi e non possiamo non citare alcuni dei numerosi riconoscimenti ottenuti, tra cui due Telegatti (rispettivamente nel ’93 e nel ’99), il Premio Sirmione per la televisione nel 2007, diversi Premi Regia Televisiva e l’ultimo, in ordine cronologico, il Fiorino d’oro, massimo riconoscimento della città di Firenze, che ha ricevuto il 24 giugno del 2013.

Addirittura il 15 giugno 2011 gli è stato dedicato un asteroide, denominato 78535 Carloconti, scoperto il 6 settembre 2002 nell’ambito del progetto CINEOS all’Osservatorio di Campo Imperatore. Ma non molto tempo fa, in un’intervista a Ok Salute, Carlo Conti si è lasciato andare ad una lunga confessione che ha spiazzato tutti e, nello specifico, ha raccontato un aneddoto molto particolare legato alla sua infanzia.

La confessione sulla sua infanzia

Tutti conosciamo l’ossessione di Carlo Conti per l’abbronzatura. Lui stesso ha affermato di non riuscire a vedersi più chiaro e di concedersi anche qualche lampada al viso in inverno per preservare il suo colorito. Nella stessa intervista rilasciata ad Ok Salute, il conduttore ha detto: “Sono fortunato, madre natura mi ha dotato di una pelle al limite dell’umano: non conosco la fase rosso aragosta, tipica di chi si è appena esposto al sole. Io passo direttamente dal color cappuccino al caffè nero”. Eppure quello che oggi è uno dei suoi segni distintivi, da piccolo gli ha dato del filo da torcere.

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Fin da bambino, infatti, Conti ha avuto la carnagione abbastanza scura. Ecco perché, come ha raccontato lui stesso, la domanda che rivolgevano spesso a sua madre era sempre e solo una: “Che carino codesto figliolo, l’ha adottato? Si vede che arriva dall’Africa“. Nonostante all’epoca fosse molto giovane, rispondeva sempre a tono: “O signora, guardi che sono fiorentino purosangue”.  Insomma, gli è costato caro avere questo colorito ma, nonostante tutto, lui oggi ne va molto fiero.

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