Cashback, alcuni utenti rischiano grosso: le sanzioni sono pesanti

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Il cashback consente di ottenere un rimborso sulla spesa effettuata con moneta elettronica nei negozi fisici. Un programma adottato dal Governo contro l’evasione fiscale. Ma non mancano, anche in questo caso, gli intoppi e chi cerca di raggirare le regole. Vediamo cosa sta accadendo.

cashback pos- Political24
Terminale pos – Political24

L’idea è quella di scoraggiare l’evasione fiscale e incentivare il pagamento con moneta elettronica nel Paese: così è nato il cashback. Si promuove, quindi, l’utilizzo di sistemi come bancomat, carte di debito, di credito, prepagate e app di pagamento. Il programma prevede il rimborso di una parte della spesa effettuata con la possibilità poi di aggiudicarsi un superbonus da 1500 euro. Non sono ammessi, però, i pagamenti online.

Il senso è anche quello di favorire il commercio negli esercizi fisici, spingendo i consumi. Una leva per favorire la ripresa dell’economia ma in maniera trasparente, disincentivando cattive pratiche come quella, adottata da taluni negozianti, di non rilasciare lo scontrino.

Cashback al rush finale per il primo semestre

I consumatori sono in fibrillazione, perché il programma funziona per semestre e dopo il periodo sperimentale natalizio il primo periodo scade il 30 giugno, al termine del quale, appunto, si può ottenere il fatidico rimborso nella misura massima di 150 euro, concorrendo, inoltre, al supercashback da 1500 euro se si risulta essere tra i primi 100mila aderenti che hanno effettuato il maggior numero di transazioni nel periodo.

Ed ecco, appunto, i primi problemi. Sì perché in molti pretenderebbero di frazionare i pagamenti, in vista del rush finale. E per giungere allo scopo c’è chi è tentato di presentarsi agli esercenti chiedendo di effettuare più micropagamenti con il pos per poter scalare la classifica. Un comportamento che suscita irritazione tra i commercianti – il titolare paga una percentuale sulle commissioni – ma anche tra gli utenti onesti che cercano di concorrere al programma senza ricorrere a trucchetti.

Carta di credito cashback - Political24

Furbetti ed esclusione dal programma

Come di consueto, quindi, in ogni iniziativa che si rispetti, non mancano possibili distorsioni, ovvero persone che, per poter raggiungere la soglia del SuperBonus da 1500 euro sarebbero tentate di effettuare un certo numero di transazioni frazionando i pagamenti per poter scalare la classifica. Il programma, in realtà, al momento non fissa un numero massimo di acquisti, dunque al momento, in realtà, si tratta di comportamenti ammessi.

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Questo non significa che il programma non sia attento oggetto di monitoraggio, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della piattaforma PagoPa. E non è detto che in futuro non si possano adottate le contromosse per far sì che i cosiddetti furbetti dei mircopagamenti siano esclusi dal programma o subiscano una  forte penalizzazione. Intanto, l’esclusione è già prevista, come si spiega sul sito del Mef, per coloro che non rispettano i termini e le condizioni del programma e per quanti siano colti in fallo, a seguito di controlli, per aver reso dichiarazioni mendaci o fraudolente.

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