La sinistra e i suoi eroi stagionali | Che fine ha fatto l’ex Premier greco Tsipras?

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Simbolo di una Grecia fiera e capace di piegarsi senza spezzarsi, Alexis Tsipras ha smosso dal profondo il paese ellenico in pieno contrasto con l’Unione Europea. Ma che fine ha fatto oggi l’ex premier baluardo della sinistra?

Proprio come era avvenuto solo qualche anno prima in Spagna con José Luis Rodríguez Zapatero, anche il resto d’Europa fino agli anni dieci del 2000 ha conosciuto diversi movimenti, partiti e governi con una forte vocazione radicale e marxista. In altre parole, dopo lo splendore nel Novecento del Neoliberalismo, lo stesso fallimento delle sue politiche ha condotto politici e istituzioni a spingersi sempre di più verso sinistra per un nuovo modello di vita e di società.

Alexis Tsipras
Alexis Tsipras, che fine ha fatto? (political24.it)

Tuttavia, il caso della Grecia è assolutamente singolare. Oltre a questa spinta, infatti, nel 2008 il Paese ha vissuto forse una delle più grandi crisi economiche di sempre, il rischio della recessione era concreto, non solo uno spauracchio dell’Unione Europa che, proprio per evitare il suo collasso, aveva attuato un rigidissimo programma di austerity che poco e niente era piaciuto al popolo greco costretto “dall’alto” a seguire i dettami di Bruxelles, lontanissima per storia, cultura e filosofia dal sentire greco, molto orgoglioso e nazionalista nel senso però più positivo del termine.

All’interno di questo clima tesissimo, si muove Alexis Tsipras, considerato l’uomo giusto al momento giusto per la Grecia. Come leader di SYRIZA, partito di sinistra, di ispirazione socialista democratica, socialdemocratica, eco-socialista, eurocomunista, anti-capitalista, no-global e marxista, Tsipras si era posto l’obiettivo di cambiare il Paese fronteggiando a viso aperto l’Unione Europea. Ma non fu così semplice come aveva immaginato, malgrado l’elettorato greco, stanco e arrabbiato, aveva risposto in lui tutta la sua fiducia.

Alexis Tsipras oggi: la vita dell’opposizione

Dopo aver insediato il suo primo esecutivo nel 2015 per soli 7 mesi, Tsipras iniziò i negoziati con i creditori esteri, come BCE, FMI e UE, per il taglio del debito, rivedendo così anche gli accordi del programma di austerity. Le trattative, però, hanno infastidito non poco gli organi europei, proprio perché l’ex Premier aveva attuato politiche importanti e in aperto contrasto con l’Europa, come la legge del governo presentata, ed approvata, in parlamento contro la povertà.

Ma non solo. Per risanare il debito e avere più fondi Tsipras chiese anche ad Angela Merkel, all’epoca Cancelliere della Germania, il pagamento, a titolo di risarcimento, di 279 miliardi di euro di debiti insoluti per i danni subiti dalla Grecia per l’occupazione da parte della Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Insomma, per queste e altre richieste, il primo governo Tsipras crolla, proprio perché i creditori si erano espressi negativamente, vincolandolo a una scelta: o il suo programma, che nel frattempo era stato anche bocciato tramite un referendum, o l’uscita della Grecia dall’Eurozona. Tsipras sceglie così di dimettersi per poi riformare, con le elezioni anticipate del 2015, il secondo governo a suo nome fino al 2019. Ma che fine ha fatto oggi?

Alexis Tsipras continua a essere leader del principale partito di opposizione Coalizione della Sinistra Radicale, ovvero SYRIZA, e di recente ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla carenza di medicinali nel Paese. Ma non solo. Sui social continua a svolgere la sua campagna politica di sensibilizzazione sociale, portando avanti le sue idee di cambiamento e rinnovamento della società dal basso e sostenendo anche pubblicamente il ritorno di Lula come Presidente del Brasile.

Articolo di Karola Sicali