Leo Gullotta, umiliato per la sua omosessualità: dopo anni la mortificante confessione

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Leo Gullotta è un talentuoso attore con una splendida e lunghissima carriera alle spalle. Nonostante i tantissimi successi si è verificato un momento in cui si è sentito umiliato. Ecco che cosa è successo.

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Leo Gullotta è famoso per i suoi ruoli al cinema e in televisione fin dagli anni Settanta.

Tanti ricordano le sue imitazioni di Raffaella Carrà e Maria De Filippi al Bagaglino con cui ha fatto ridere milioni di italiani. Tra i tanti momenti belli, intensi e significativi c’è stato spazio anche per una forte delusione, che cosa è accaduto?

Leo Gullotta, l’ombra del passato

Nato a Catania e ultimo di sei figli è entrato nel mondo dello spettacolo come comparsa al Teatro Bellini della sua città. Tra i suoi primi lavori su grande schermo ci sono: Lo voglio maschio di Ugo Saitta e La soldatessa alla visita militare, mentre si affermava anche nelle vesti di doppiatore prestando la voce all’attore hollywoodiano Joe Pesci.

La sua bravura l’ha portato ad essere apprezzato come interprete comico e drammatico e ad ottenere anche riconoscimenti pubblici come il David di Donatello per l’intenso ruolo ne Il Camorrista. Anche su piccolo schermo ha spopolato, per esempio nei primi anni del Duemila con Marameo e nella serie tv del 2015 La Catturandi. Un percorso quindi splendente che però ha avuto un’ombra. 

Il coming out e le sue conseguenze

L’imitatore è sempre stato anche una figura pubblica, una personalità franca e diretta che, dopo la conferenza stampa di Uomini uomini uomini, un film di Christian De Sica su quattro omosessuali, dichiarò di essere gay. A un giornalista che gli chiedeva se fosse appunto omosessuale lui, semplicemente, rispose: “sì, perché, mi dica”.

Era il 1995 e la pratica di fare coming out nell’universo di cinema e tv non era così diffusa. In un’intervista di qualche tempo fa con Il fatto Quotidiano Gullotta ha ribadito di aver vissuto serenamente la sua vita e di aver combattuto per i suoi diritti. Purtroppo, a causa delle sue affermazioni, perse l’opportunità di interpretare Don Puglisi in un bel progetto.

Tutto era pronto e le riprese vicine. Ad un certo punto il regista gli telefonò, lui pensava che fosse per parlargli dei soliti ritardi, invece doveva comunicargli che non era più nel cast. Secondo il comico qualche funzionario Rai temette per l’opinione del Vaticano su un gay dichiarato che dava il volto al noto prete vittima di Cosa Nostra.

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Il comico ha ammesso che si trattò di un’umiliazione tremenda, ma lui, col suo solito spirito combattivo, non si lasciò abbattere. Qualche anno fa si è sposato con la sua metà dopo 32 anni di relazione e prosegue con tutti i suoi lavori.

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