La Francia chiama Madonna | Deve restituire il quadro

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La celebre cantante è stata tirata in mezzo a una questione artistica. Madonna, infatti, viene invocata proprio dalla Francia: deve restituire un quadro

Che Madonna fosse appassionata d’arte è cosa nota. In casa sua, infatti, ci sono tele di pittori del calibro di Frida Kahlo, Salvador Dalì o Pablo Picasso: l’artista ama circondarsi di opere importanti e, soprattutto, se le può permettere economicamente.

Madonna
Madonna deve restituire un quadro alla Francia (political24.it)

Nelle ultime ore, però, una delle opere che adorna la sua abitazione è finita al centro di un’aspra contesa. Si tratta dell’originale di Jérôme-Martin Langlois, “Diana ed Endimione“, commissionato da Luigi XVIII per la Sala di Diana alla Reggia di Versailles. Oggi, infatti, la Francia glielo sta espressamente chiedendo indietro: ecco la vicenda.

Madonna deve restituire un’opera alla Francia

Commissionata da Luigi XVIII e realizzata tra il 1779 e il 1838, l’opera di Jérôme-Martin Langlois venne acquistata dallo Stato della Francia nel 1873 e, fino alla sua misteriosa scomparsa, venne conservata ad Amiens. A un certo punto, infatti, l’opera sparì dalla circolazione: dopo anni senza alcuna traccia, gli storici dell’arte finirono per crederlo distrutto in un bombardamento nel 1918.

Il quotidiano Le Figaro, nel gennaio 2023, ha però riaperto la questione, arricchendola di nuovi dettagli. Secondo il giornale, un collezionista d’arte avrebbe individuato l’opera in una foto scattata a casa di Madonna e pubblicata sulla rivista Paris Match. Il dipinto, quindi, sarebbe stato venduto all’asta a New York da Sothby’s nel 1989 e Madonna, appassionata com’è, l’avrebbe comprato per 1.3 milioni di dollari. Come riporta la BBC, oggi la Francia, attraverso l’autorità della sindaca di Amiens Brigitte Furereste, chiede a Madonna di restituire l’opera:

Commissionato da Re Luigi XVIII, il quadro rappresenta una scena mitologica della Dea Diana che, a seno nudo, si avvicina al pastore Endimione. Acquistato dalla Francia, venne poi esposto al Louvre e successivamente al Museo delle Belle Arti di Amiens, fino alla Prima Guerra Mondiale. Da quel momento, dell’opera se ne persero le tracce e dei suoi spostamenti non si seppe più nulla, finendo per crederlo distrutto.

Oggi, grazie a Le Figaro e al grande spirito d’osservazione del collezionista d’arte che l’ha riconosciuta in una fotografia, l’opera è (probabilmente) stata ritrovata. Sebbene sia ancora da confermare l’esatta provenienza, poiché potrebbe anche trattarsi di una copia, secondo gli esperti quello di Madonna è proprio l’originale. A sostenere l’ipotesi della copia è Francois Seguin, direttore ad interim del Museo della Piccardia, ex Museo delle Belle Arti di Amiens: Manca della firma dell’artista, della data dell’opera e del suo timbro“.

Nessuno contesta alla cantante l’acquisizione legale fatta di quest’opera, ma semplicemente le si sta chiedendo un prestito: l’obiettivo è quello di esporre il quadro ad Amiens nel 2028, quando la città spera di diventare Capitale Europea della cultura. Sia che sia l’originale sia che invece si tratti di un copia, quella presente nella casa di Madonna è un’opera importante, poiché è l’ultima testimonianza rimasta del quadro commissionato da Luigi XVIII.