Morte Vivienne Westwood | Come la stilista è stata collegata ai Sex Pistols

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È morta a 81 anni una vera icona di stile e anticonformismo, la stilista Vivienne Westwood ha dettato la moda nel Regno Unito durante gli anni Settanta e ha contribuito a creare il fenomeno Sex Pistols. 

A 81 anni e dopo una lunga malattia, si è spenta la stilista anticonformista per eccellenza Vivienne Westwood. Simbolo di trasgressione e ribellione, la Westwood ha segnato profondamente un’epoca, trasformandola radicalmente. L’insubordinazione nel Regno Unito non sarebbe mai stata la stessa senza di lei, capace di dettare sia i tempi che le mode e influenzando anche la musica.

Vivienne Westwood
Vivienne Westwood, deceduta la stilista (political24.it)

Nel 1965, infatti, Vivienne incontra Malcolm McLaren, ovvero il creatore del gruppo Punk per eccellenza i Sex Pistols. Grazie al loro incontro, nel 1971 apre a Londra al 430 di King’ s Road il loro primo negozio di abbagliamento chiamato provocatoriamente “Sex”, la libertà sessuale, infatti, all’inizio degli anni Settanta è il tema che sta più a cuore a giovani che rivendicano tutto un loro spazio in cui definirsi e potersi muovere in nome della sessualità senza più limiti, costrizioni, barriere e ipocrisie.

Da quel momento in poi, Vivienne Westwood con la moda e Malcolm McLaren con la sua musica, diventano emblema e depositari della cultura dei giovani liberi e fuori dagli schemi, il cui unico desiderio è vivere una vita anche sgangherata, ma che sia lontana dalle regole della società e della borghesia tout court.

Vivienne Westwood: quando la moda incontra la politica

Il movimento punk irrompe e rompe gli argini della rigida sulla cultura inglese e Westwood e McLaren restano sempre dei ribelli anticonformisti a cui piace scandalizzare e lasciare il segno, così i due si dedicano a una vera e propria linea di moda con magliette logore e sgangherate, ma dal grandissimo impatto emotivo e politico.

Vivienne Westwood e Malcolm McLaren
Vivienne Westwood e Malcolm McLaren del movimento punk (political24.it)

La moda, infatti, grazie alla Westwood diventa politica nel senso più stretto del termine capace di creare dissenso, dibattito e scompiglio, anche, se non soprattutto, grazie alla musica dei Sex Pistols che accompagna e diventa quasi colonna di un periodo di grande rottura e riscoperta giovanile, sotto il segno di una sessualità libera e scevra da pregiudizi di ogni sorta. Eppure, il vento di novità soffia fin troppo forte per poter durare a lungo. Agli inizi degli anni Ottanta, infatti, il negozio Sex diventa “Too fast to live, too young to die”, per poi trasformarsi in “Nostalgia of Mud” e Vivienne e Malcolm si lasciano.

Vivienne Westwood e Sex Pitols
Vivienne Westwood e Sex Pitols (political24.it)

Nel 1993 la Westwood conosce Andreas Kronthaler, più giovane di lei di 25 anni, che l’aiuta e insieme a lei continua il percorso artistico iniziato dalla stilista che ha sempre a cuore la politica, anche se sotto una nuova “veste”. Non più scardinamento della libertà sessuale, ma cambiamento climatico, rispetto dei diritti umani, lotta al consumismo e pace nel mondo. In tanti oggi nel mondo della moda e non, piangono il genio visionario che è stato Vivienne Westwood sempre oltre i tempi e oltre le mode. “Con le svastiche sulle T-shirt, i crocifissi capovolti e le bluse in stile camicia di forza ha segnato un’epoca”, ha dichiarato nel 2019 a Vanity Fair la giornalista Alessandra De Tommas.

Articolo di Karola Sicali