Daniela Santanché, roba da non credere: il suo cognome nasconde un segreto

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Il nome di Daniela Santanché si è fatto strada nel mondo della politica italiana per diversi anni, eppure proprio il nome della senatrice nasconde un segreto che in pochi conosceranno.

Alle ultime elezioni politiche di Settembre 2022 Daniela Santanché si è ricandidata per il Senato ed è riuscita ad aggiudicarsi nuovamente la sua poltrona grazie a Fratelli d’Italia, partito nel quale si è trasferita nel 2013.

Daniela Santanchè, cognome segreto
Daniela Santanchè (www.political24.it)

La carriera politica della Santanché affonda le radici ancor più nel passato: con Alleanza Nazionale è riuscita a diventare deputata alla Camera dal 2001 al 2008, anno in cui ha anche provato a candidarsi a Premier per la destra, impresa alla fine non riuscita.

Durante il governo Berlusconi è stata però sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, dal 2010 al 2011; nel 2013 è tornata in parlamento con Il Popolo della Libertà, ma poi ha subito aderito a Fratelli d’Italia, con i quali collabora tutt’oggi.

Oggi Daniela Santanché ha 61 anni e non è solo una politica, ma anche un’imprenditrice. Non c’è da meravigliarsi, dato che il padre cuneese era anch’esso un imprenditore, gestore della Unione Corrieri Cuneesi.

Una vita ricca di impegni, e non solo lavorativi. Anche dal punto di vista romantico la senatrice ha avuto il suo bel da fare, ed è proprio da qui che salta fuori la vera storia del suo cognome. Nonostante sia difficile da immaginare, Santanché non è il vero cognome di Daniela.

Cosa nasconde il nome di Daniela Santanché

Il suo cognome è, di fatto, Garnero, ovvero quello ereditato dal padre. Il Cognome Santanché è quello del primo marito della politica, Paolo Santanché. I due si sono sposati giovanissimi, nel 1982 e come di consuetudine, lei ha adottato il cognome del marito.

Daniele Santanchè, il cognome è del marito
Daniela Santanchè (www.political24.it)

“Ci siamo conosciuti quando lei venne da me per rifarsi il naso. Aveva 21 anni” ha raccontato Paolo Santanché durante un’intervista a ‘La Zanzara’, programma radiofonico di Radio 24. L’uomo esercita tutt’oggi come medico chirurgo ed è molto conosciuto nel suo campo professionale.

Proprio per la fama del marito Daniela ha deciso di mantenere il cognome Santanché anche dopo il divorzio, avvenuto nel 1995. “Continuare a portare il mio nome è stata una concessione fatta in sede di divorzio perché all’epoca nel mondo del jetset era conosciuta come mia moglie, e io sono un chirurgo abbastanza conosciuto”.

“Lei sostenne che avrebbe avuto un danno se non gli avessi concesso il cognome, perché nessuno la conosceva con il suo cognome“, ha continuato Paolo Santanché, “Ormai non ci penso più, non è un problema assillante, ma è una cosa stravagante e incoerente per una sostenitrice delle donne non portare il suo cognome”.

Paolo Santanchè, marito di Daniela
Paolo Santanchè (www.political24.it)

“Io sono un amante della coerenza che è una virtù in via di estinzione e questa cosa qui non riesco a capirla. Ma io sono un uomo all’antica e ho una parola sola. Abbiamo fatto un accordo e non ritorno sui miei passi”.

Dal punto di vista legale, se entrambe le parti sono consenzienti e sussiste un interesse della moglie o dei figli della coppia, è possibile mantenere, in via eccezionale, il cognome del marito anche dopo il divorzio.

La stessa cosa ha fatto anche Letizia Moratti, vedova dell’imprenditore Gian Marco Moratti, presidente della Saras (la società petrolifera ereditata dal padre Angelo Moratti). Il vero suo nome in realtà è Maria Brichetto Arnaboldi ma, per logici motivi, ha preferito ‘conservare’ il nome del marito per la sua risonanza.

Articolo di Federica Pollara