Lucio Dalla, dopo dieci anni ancora non riposa in pace: patrimonio dilapidato

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Lucio Dalla ci lasciava dieci anni fa. Era il 1 marzo 2012. Il tempo che passa non riesce a cancellarne il ricordo, quello di uno degli artisti più creativi ed innovatori all’interno della grande canzone d’autore italiana. E mentre un grande evento lo ricorda con affetto, rimane sempre aperta una questione che lo riguarda…

E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino“, è una delle frasi più conosciute ed edulcorate, a causa della censura, di una delle sue canzoni più belle, intitolata 4 marzo 1943, non un giorno qualsiasi, ma la data di nascita di uno dei più grandi ed innovativi cantautori italiani.

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Lucio-Dalla-Political24.it (Fonte: Google)

Ed il 1 marzo del 2012, mentre si trovava a Montreux, in Svizzera, un infarto fulminante ha posto fine alla vita di Lucio Dalla. Tre gioni dopo avrebbe compiuto 69 anni. In questo periodo non sono mancati momenti ed eventi che hanno ricordato il grande artista bolognese. Ma, a distanza di dieci anni dalla sua morte, il grande artista ancora non riposa in pace.

La sua improvvisa scomparsa infatti ha lasciato aperta la questione riguardante la sua cospicua eredità. A quanto ammonta e chi saranno i beneficiari?

Lucio Dalla, la sua eredità

Una carriera lunga oltre cinquant’anni ed un grande patrimonio figlio della sua grande arte. Secondo le stime di money.it, il patrimonio del grande artista bolognese ammonterebbe a circa 100 milioni di euro. Il calcolo è stato reso possibile valutando le numerose proprietà immobiliari di lusso del grande cantautore, alcune sue società nonché alcune rarissime opere d’arte di ingente valore.

Alla domanda su chi abbia poi effettivamente beneficiato di tale patrimonio è difficile rispondere. Lucio Dalla infatti avrebbe scritto di suo pugno un testamento che però non è stato trovato e, come accade sempre in questi casi, sono montate già delle controversie tra coloro che si ritengono i legittimi eredi della sua fortuna. Il cantante, in vita, potrebbe aver deciso di lasciare tutto al suo storico compagno, Marco Alemanno, ma senza il supporto cartaceo del testamento la sua eredità passerebbe ai suoi parenti.

I cugini di primo grado sono coloro che, per legge, possono aver beneficiato dell’eredità di Lucio Dalla anche se, come spiega sempre money.it, non si è ancora in grado di conoscerne i termini esatti. E fra tante diatribe legali, c’è chi ha pensato di onorare la memoria del grande cantautore bolognese. Chi?

L’Arena di Verona ha ricordato Lucio Dalla

Un evento che era stato programmato per il mese di marzo, il mese di Lucio Dalla, quello che lo ha visto nascere e morire. Ma la pandemia ha ritardato tutto, anche il ricordo. Adesso però è arrivato il momento ed all’Arena di Verona tanti artisti si sono riuniti per “celebrare” Lucio Dalla e la sua musica. Non una commemorazione, ma un inno alla gioia, quella che la sua musica ci ha regalato per mezzo secolo.

Fiorella Mannoia, Samuele Bersani, Stadio, Francesco Gabbani, Il Volo, Ornella Vanoni sono soltanto alcuni degli artisti che hanno dato vita all’evento DallArenaLucio. Anche Rai Uno ha voluto celebrare il grande artista trasmettendo in prima serata la magnifica “festa” all’Arena di Verona. La maniera più bella e sentita per ricordarlo.

Bologna-statua-Lucio-Dalla-pace-Political24.it
(Fonte: Google)

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