Claudia Gerini e l’adozione negata: “è incredibilmente assurdo che…”

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Una donna o un uomo single, in Italia, non possono adottare. La legge non lo prevede, salvo casi particolarissimi. Un tema tabù nella mentalità corrente. Ne ha parlato l’attrice Claudia Gerini, di recente. E ne parliamo noi: perché ci è venuto un dubbio, che giriamo a voi lettori. Dovete, però, leggerci fino in fondo!

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La maternità è già, di suo, un tema complesso e delicato. Ancor più se si parla di adozione da parte di single, tema posto di recente dall’attrice Claudia Gerini. Il Legislatore, in Italia, si è orientato tutelando l’interesse preminente del bambino, che ha diritto ad avere una famiglia stabile. Cosa su cui si è tutti d’accordo, ovviamente.

Rovesciando il discorso, si diventa genitori per legittima scelta e con senso di responsabilità. Pertanto la questione del presunto diritto della donna single ad adottare è sempre molto dibattuta. Sgomberando il campo da equivoci, però, non basta essere sposati o conviventi per essere dei buoni genitori.

Ma, in ogni caso, la legge italiana si è orientata nel senso di cercare di assicurare la presenza di due genitori in caso di adozione (che è istituto diverso dall’affido) per dare al bambino la maggiore stabilità possibile. Cerchiamo, ora, però, di approfondire il discorso, andando oltre la normativa esistente. Che va rispettata ma anche valutata.

Adozione da parte di single: perché ascoltare Claudia Gerini non è un tabù

L’idea della famiglia “tradizionale“, in Italia, nella mentalità comune, è quella prevalente. Il mondo è andato da tempo in un’altra direzione ma le sacche di resistenza al cambiamento sono ancora notevoli. Un fatto culturale e politico. Ancor più se si parla di adozioni. Già se si parla di coppie omosessuali si solleva un vespaio.

Sempre per l’opinione comune, un bambino dovrebbe avere due genitori di sesso opposto. Il caso di Nichi Vendola, che ha avuto un bambino con il suo compagno, ha sollevato commenti scomposti e privi di senso. Sia chiaro: la legge è legge e va rispettata, piaccia o no. E, certamente, è giusto che individui un orientamento generale.

Ma nessuno vieta di ragionarci su. E dunque proviamo a farlo: quante donne single hanno tirato su dei figli assicurando loro cura, istruzione e affetto? E allora, perché non iniziare a ragionare sulla possibilità, ad esempio, che una donna single possa adottare in maniera piena e legittimante? Il discorso è stato affrontato da Claudia Gerini.

Essendo single non posso chiedere un’adozione – ha dichiarato l’attrice al settimanale F – ed è incredibilmente assurdo che, in un Paese civile, una donna che voglia dare amore a un bambino, che ha la disponibilità economica e spazio in casa, non possa farlo”. Parole su cui si potrebbe anche iniziare a riflettere. E no, non è un tabù parlarne.

Cosa prevede la legislazione in Italia: il nostro quesito ai lettori

Una volta esaminati, in una ipotetica graduatoria, i casi di possibili coppie adottanti che non rispondano ai requisiti, si potrebbe iniziare, quindi, a considerare la possibilità, per una madre (o anche un padre, ndr) single di diventare mamma e papà effettivi di quel bambino, in presenza delle condizioni economiche, emotive, sociali adeguate?

Il discorso andrebbe approfondito e sicuramente non scartato a priori come un’aberrazione. Claudia Gerini ha solo dato voce all’esigenza di tanti. L’Huffington Post ha riportato il caso di una donna medico di 40 anni che si batte da tempo per estendere la possibilità dell’adozione alle donne single. E lo ha fatto anche aprendo una petizione.

La legislazione in Italia non permette l’adozione ai single, salvo in casi straordinari. L’ordinanza della Cassazione del 2019 – salutata dai media come rivoluzionaria – riguarda proprio i casi specifici contemplati dall’art. 44 della legge 184/1983 e non l’adozione legittimante. E poi c’è l’affido, per cui un single può effettivamente candidarsi, ma è cosa ben diversa e, comunque, con un iter sempre molto complesso.

E se invece proprio per l’adozione legittimante – cioè quella piena, con il trasferimento del cognome, per intenderci – si prendessero in considerazioni profili “adeguati” di single in grado di assicurare una cura piena e completa all’adottato? Claudia Gerini ha lanciato il sasso, ma forse iniziare a porre il tema è un esercizio utile e non scandaloso. Dovendo scegliere tra l’amore di un single e la casa famiglia voi a chi affidereste un bambino?

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