I 5 pericoli per i bambini in spiaggia: ecco a cosa fare attenzione

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Voglia di vacanze, di mare, di relax: questa è l’estate, la stagione più bella dell’anno per i piccoli di casa, che possono finalmente giocare liberi. Ma occhio ai 5 pericoli per i bambini in spiaggia: alcuni sono davvero insidiosi!

I 5 pericoli per i bambini in spiaggia - Political24
I 5 pericoli per i bambini in spiaggia – Political24

 

Estate tempo di mare, con i piccoli di casa che non vedono l’ora di tuffarsi, giocare in spiaggia, godersi la giornata in libertà senza troppi pensieri per la testa: niente compiti o levatacce, niente rimproveri da parte della maestra, niente didattica a distanza, triste novità dei mesi segnati dall’emergenza sanitaria. La voglia di svago è tanta. Ma anche in estate si corrono dei rischi: ecco i 5 pericoli per i bambini in spiaggia a cui bisogna necessariamente prestare attenzione.

Non perdere di vista i bambini in acqua

Mai perderli di vista mentre sono in acqua anche se giocano vicino alla riva. Soprattutto nelle giornate un po’ ventose o con presenza di correnti in pochi attimi un bambino – ma anche un adulto – può essere trascinato lontano senza che neanche, all’inizio, se ne renda conto. E la paura può prendere il sopravvento. Meglio sorvegliarli sempre e garantire la presenza di un adulto vicino a loro.

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Troppo sole? No grazie

Fa male anche agli adulti: il troppo sole può generare danni gravi alla pelle e non solo. In agguato anche i temibili colpi di sole e di calore. L’epidermide dei bambini, peraltro, è estremamente delicata e occorre munirsi di ombrellone e di una crema adatta alla loro età, con filtro 50+. In ogni caso attrezzarsi anche con un cappellino e mai, per nessuna ragione, esporre i bambini al sole nelle ore più calde della giornata. È preferibile andare in spiaggia nelle prime ore del mattino o al pomeriggio, dopo le 5. Il caldo sarà sopportabile e tutta la famiglia potrà divertirsi con maggiore serenità. Altra regola ma in linea con quanto detto finora: evitare gli shock termici, come quello di passare dall’aria condizionata dell’auto, magari accesa al massimo, ai 35 gradi in spiaggia in un giorno molto caldo. Fa male a tutti.

Attenzione alla sabbia

Privilegiare l’accesso a lidi attrezzati e sorvegliati o, in mancanza di tale possibilità, spiagge libere su cui, però, venga effettuata periodicamente e scrupolosamente la pulizia e la rimozione di eventuali oggetti nocivi ai bambini (oltre che agli adulti). Anche in tal caso, comunque, stare attenti al fattore ipersensibilità: la pelle può irritarsi a contatto con la sabbia. In casi estremi è possibile anche contrarre delle infezioni. Consultare il medico se si notano degli sfoghi e fare sì che i bambini giochino sempre sui teli e che le parti intime siano ben coperte.

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Spostarsi sì ma con le ciabattine!

Evitare di far camminare scalzo il bambino accedendo alla toilette del lido oppure al bar per comprargli un gelato o addirittura in strada per tornare verso la macchina: potrebbe farsi male. Stesso discorso se la zona è caratterizzata da sabbia mista a scogli o fondo del mare pieno di pietre come accade in tante (bellissime!) spiagge: occorre munirsi di ciabattine. Ne esistono di tanti tipi, coloratissime e adatte anche a essere usate in acqua. Peraltro, proteggono anche da eventuali infezioni.

Idratazione e pasti leggeri

No a pasti troppo pesanti in spiaggia, onde evitare l’affaticamento dell’organismo, sì a pasti leggeri, magari con uno spuntino a base di frutta a metà mattina e metà pomeriggio. Permesso anche il gelato, non in quantità eccessive. Sì, invece, all’idratazione costante – con acqua o succhi di frutta non eccessivamente zuccherati – in tutto l’arco della giornata, avendo cura che la bevanda non sia troppo fredda. E ora, con queste regole in testa, non rimane che divertirsi con i propri bimbi!

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