Morte Pasolini, una nuova clamorosa ipotesi: neofascisti, Petrolio o pedofilia?

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Si riaccende l’attenzione sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Una nuova incredibile ipotesi si fa sempre più strada: sapete di che cosa si tratta?

Per anni non si è fatto altro che parlare del decesso di uno degli autori italiani più importanti in assoluto. Dopo moltissimo tempo le ipotesi e le teorie sul caso non sembrano voler cessare, anzi.

Pasolini: nuove ipotesi sulla morte
Pier Paolo Pasolini (www.political24.it)

Quello di Pier Paolo Pasolini è stato senza ombra di dubbio uno dei nomi più autorevoli all’interno del panorama letterario italiano e non solo. Poeta, scrittore, regista e chi più ne ha più ne metta, l’artista emiliano ha senz’altro lasciato un segno nella cultura nazionale. Indimenticabile non solo per le sue opere famosissime, Pasolini ha fatto parecchio parlare di sé per la sua morte, avvenuta in circostanze che ancora oggi sembrano essere non del tutto chiarite. Nel corso degli anni si sono susseguite innumerevoli ipotesi con tante supposizioni che di fondamenta hanno trovato poco o nulla. Eppure di recente si è fatta avanti un’altra pista che ha lasciato tutti senza parole. Ecco di che cosa si tratta.

Della vita di Pier Paolo Pasolini ormai si sa tutto. Dall’infanzia alla carriera, passando per le amicizie nel mondo della letteratura e del cinema, l’autore bolognese è diventato un’icona a tutti gli effetti e con lui anche il caso intorno al suo decesso. Pasolini è morto nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975 e da quel momento le teorie sul suo decesso si sono diramate sempre di più. In particolare, secondo quanto riportato da Dagospia, si è fatta sempre più strada l’idea che la morte del poeta possa essere riconducibile ad un omicidio per motivi di pedofilia. L’orientamento omosessuale di Pasolini è ormai cosa nota e le ipotesi sul movente a sfondo sessuale si sono fatte sempre più strada.

Pasolini: nuove ipotesi sulla morte
Pier Paolo Pasolini (www.political24.it)

In particolare, la nota testata pone l’attenzione sulla predilezione del defunto poeta per i giovani ragazzi. Anche colui che è stato ritenuto colpevole dell’omicidio, tale Giuseppe Pelosi, all’epoca dei fatti aveva solo 17 anni. Dagospia, però, sottolinea come all’epoca la pedofilia non fosse riconosciuta come lo è oggi e che l’attenzione di Pasolini per i giovani era espressa non solo in uno dei suoi più celebri romanzi (dal titolo Ragazzi di vita) ma anche in una lettera che lo stesso poeta scrisse al collega e amico Italo Calvino.

Oltre alle ipotesi sulla pedofilia, una delle teorie più accreditate sull’omicidio di Pasolini riguarda una delle sue opere. Si tratta di Petrolio, il romanzo pubblicato postumo negli anni ’90 e che fu al centro di una questione a dir poco complessa. L’inchiesta portata avanti dallo scrittore sul caso che scosse l’Italia in quegli anni potrebbe essere la causa della sua morte, secondo alcuni sostenitori di un complotto ordito ai danni di Pasolini.

Articolo di Eleonora Di Vincenzo