Bonus Inps senza Isee: da 960 a 1500 euro | Come funziona e come richiederlo

Una serie di bonus per famiglie e lavoratori: vediamo quali sono gli aiuti previsti dal Governo Draghi e quali le categorie contemplate dal pacchetto di misure. In alcuni casi è possibile attivarle anche senza presentazione dell’Isee.

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Banconote (fonte ansa)

Aiuti in arrivo per le famiglie, le future mamme, ma anche per alcuni lavoratori: una serie di benefici previsti dal Governo Draghi in aiuto di alcune specifiche categorie e, in alcuni casi, anche senza necessariamente essere in possesso di Isee. Che cosa sia lo sanno tutti: l’indicatore relativo alla situazione economica del nucleo familiare di riferimento.

Andiamo ora a vedere quali sono questi bonus, per chi sono previsti e a quali condizioni. Sembra che ci sia, in particolare, la volontà di tendere la mano nei confronti dei genitori in un momento, quale quello attuale, in cui le difficoltà si sono fatte maggiormente sentire anche a causa della pandemia. Vediamo qual è la platea dei potenziali beneficiari.

Bonus Inps, ecco i potenziali destinatari

Il Governo Draghi ha pensato in primo luogo ai genitori o a chi sta per diventarlo: oggi, al di là dei proclami sulla natalità e sulla famiglia, crescere un figlio e consentirgli di affrontare serenamente i primi anni di vita, con tutte le spese che ciò comporta, può essere molto esoso. Ecco perché i bonus Inps sono mirati a determinate categorie.

Il periodo pandemico, da cui forse, e solo grazie alla vaccinazione di massa, solo ora stiamo venendo fuori, ha comportato molti problemi per le famiglie. Ma anche molti autonomi hanno subito una brusca interruzione della propria attività. I bonus Inps vanno proprio nella direzione di fornire un aiuto a queste categorie: vediamo come.

Maternità, asili, autonomi: chi può fare domanda e come

Innanzitutto il Bonus Bebè, erogato ogni mese fino al compimento del primo anno di età del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo. La misura, infatti, è pensata anche per le famiglie con figli adottati o in affido preadottivo. Può essere presentata pure con Isee superiore a 40mila euro o in assenza di Isee, con importi modulati sul caso in esame.

Poi c’è il bonus asilo nido che prevede un contributo di massimo 1000 euro destinato al pagamento di rette di asili nido pubblici o privati autorizzati e di forme di assistenza per bambini affetti da particolari condizioni fisiche. L’importo è elevabile fino a 3mila euro in presenza di un valido Isee minorenni.

Quindi, sempre sul versante del supporto alle famiglie, c’è il cosiddetto bonus mamme domani rivolto a donne in gravidanza o donne che abbiano partorito o che abbiano accolto un bambino in adozione o affido preadottivo. La misura viene erogata in un’unica soluzione e l’importo è di 800 euro.

Quindi, passando al versante dei lavoratori, il Governo Draghi, nel ventaglio dei bonus Inps previsti, ha pensato anche ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata inps, con un importo variabile tra i 250 e gli 800 euro mensili, a seconda dei requisiti individuali. Si tratta della cosiddetta indennità Iscro.

I bonus Inps sono stati pensati, dunque, per andare incontro a una serie di esigenze di famiglie e lavoratori, alle prese con le conseguenze di un periodo complicato da tutti i punti di vista: economico, occupazionale, sanitario. In molti hanno dovuto riscoprire la capacità di tagliare le spese superflue, onde evitare di ritrovarsi il portafogli vuoto.

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