Ucciso e gettato da un’auto in corsa: cos’è successo all’attivista LGBT+?

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Quello che è successo all’attivista LGBT+ ha lasciato il mondo di stucco. Ucciso e gettato in corsa, il fatto è a dir poco terribile. Ecco come sono andate le cose. 

La vicenda dell’attivista LGBT+ ha scosso tutti. La terribile notizia ha subito fatto il giro del web e, solo di recente, sono spurate fuori alcune novità.

Edwin Chiloba
Edwin Chiloba, ucciso e gettato da un’auto in corsa (political24.it)

Ciò che è avvenuto al giovane ha fatto rabbrividire il mondo intero. La notizia arriva dal Kenya dove un giovanissimo ragazzo di nome Edwin Chiloba è stato brutalmente ucciso. Il 25enne era noto per essere un attivista a favore dei diritti della comunità LGBT+. Il suo omicidio ha lasciato tutti di stucco anche per quanto riguarda le dinamiche dell’accaduto. Il giovane, infatti, è stato ucciso e poi gettato da un’auto in corsa. Grazie alle indagini delle autorità e al prezioso aiuto di alcuni testimoni, finalmente è stata fatta un po’ di chiarezza sul caso.

Chi ha ucciso Edwin?

Ad uccidere Edwin è stato Jackton Odhiambo, anche lui giovanissimo. Di professione fotografi, Jackton ha ammesso di aver ammazzato Chiloba, con cui aveva avuto una relazione in passato. I due erano stati insieme per qualche periodo ma poi, alla decisione di Edwin di mettere fine alla storia d’amore, il fotografo ha perso il lume della ragione. Per questo motivo ha deciso di togliere la vita al suo ex fidanzato. Il corpo del ragazzo è stato ritrovato lungo una strada, all’interno di una scatola di metallo e in evidente stato di decomposizione. Le indagini della polizia si dirigono verso la presenza di almeno due complici, che avrebbero aiutato Odhiambo nell’omicidio e nel far sparire il corpo del giovane.

Edwin Chiloba
Edwin Chiloba, ucciso e gettato da un’auto in corsa (political24.it)

Secondo quanto riporta Dagospia, la gelosia sembra essere alla base del terribile omicidio. Dopo la fine della relazione con Chiloba, Odhiambo si sarebbe detto tradito. Per questo motivo avrebbe deciso di compiere il terribile gesto. Il fatto ha sconvolto l’opinione pubblica di tutto il mondo e, in particolare, quella del Paese africano. In Kenya, dove è accaduto il tutto, l’omosessualità non è ben accettata. Anzi, l’orientamento omosessuale viene addirittura punito con la reclusione in carcere per un periodo di tempo fino a 14 anni.

Edwin era un personaggio molto noto in Kenya e non solo. Il 25enne era un attivista molto attento ai temi della comunità LGBT+, della quale faceva parte. Il giovane non ha mai fatto mistero del suo essere e non ha mai nascosto la sua personalità, apparendo spesso in abiti stravaganti e molto colorati. Purtroppo, però, gli orientamenti sessuali diversi da quello etero non vengono visti di buon occhio in Kenya e in tanti altri Paesi in Africa e non solo.

Anche in Europa non sono pochi, purtroppo, i casi di forte discriminazione sessuale. Solo l’anno scorso in Belgio un uomo è stato ucciso da tre giovanissimi dopo essere stato adescato su internet.

Articolo di Eleonora Di Vincenzo