La Spice Girl dice no al concerto in Europa | Una chiara presa di posizione politica

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Il concerto cancellato in Europa è una chiara presa di posizione politica da parte della Spice Girl che non poteva rimanere in silenzio.

La musica è anche, se non soprattutto, una questione politica. Esistono le canzoni leggere e i tormentoni estivi, ma niente è mai neutrale al 100%. Così l’ex Spice Girl Melanie C ha deciso di annullare una sua esibizione in Polonia prevista in tv per Capodanno per l’emittente statale polacca Telewizja Polska (TVP).

Spice Girls, concerto annullato
Spice Girls, motivo dell’annullamento (political24)

I motivi dietro al suo rifiuto, come riportato dal ‘Guardian’ riguardano alcune criticità che ha riscontrato in Polonia e “che non sono in linea con le comunità che sostengo”, ha specificato ancora Melanie Chisholm.

Pur non approfondendo, è apparso abbastanza chiaro che in realtà la cantante si stesse riferendo alla comunità LGBTQ+ polacca, tanto da esser stata elogiata per la sua scelta coraggiosa condivisa su Twitter dalla stessa Melanie C: “Alla luce di alcuni problemi che sono stati portati alla mia attenzione, che non sono in linea con le comunità che sostengo, temo che non sarò più in grado di esibirmi in Polonia come previsto a Capodanno. Spero di poter tornare molto presto e che stiate trascorrendo un meraviglioso Natale. I miei migliori auguri per il 2023. Melanie xxx”.

L’omosessualità in Polonia: cosa non quadra nella scelta di Melanie C?

Sebbene l’omosessualità sia legale in Polonia dal 1932, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e le unioni civili non sono riconosciute. Ma non solo. Anche l’adozione per le coppie dello stesso sesso è illegale ed è necessario sottoporsi a un intervento di riassegnazione chirurgica del sesso per poter modificare legalmente i propri documenti, ovvero quelli che forniscono una nostra chiara e ben specifica identità al resto del mondo.

Proprio per questo, in una classifica per i diritti LGBTQ+ stilata dall’ILGA (International Lesbian and Gay Association), l’associazione internazionale che riunisce più di 400 gruppi omosessuali e lesbici di tutto il mondo, la Polonia è risultata all’ultimo posto tra i paesi dell’Unione Europea, un dato, questo, che non poteva di certo lasciare indifferente la Chisholm, nota attivista della comunità LGBTQ+.

Melanie C, ex Spice Girl
Melanie C annulla tutto: il motivo (political24.it)

L’anno scorso, infatti, la cantante ha vinto il premio “Celebrity Ally of the Year” ai British LGBT Awards. Come riportato sempre dal Guardian, però, l’emittente televisiva polacca TVP ha affermato che la cantante avrebbe maturato la sua decisione sotto la pressione dei commenti online  “Melanie C è una delle tante star di ‘New Year’s Eve Dreams with Dwójka’ di quest’anno, che ha accettato l’invito e ha firmato un contratto con Telewizja Polska e festeggerà il nuovo anno con noi, e oggi – sotto la pressione dei commenti online – ha inaspettatamente annullato la sua esibizione.”.

Eppure, è proprio l’avverbio “inaspettatamente” a stonare nella dichiarazione della TVP che sta insinuando in parte come se non fosse stato per la pressione social, Mel C si sarebbe esibita eccome, accantonando le lotte della comunità LGBTQ+. Proprio per questo, Samuel Pereira, giornalista dell’emittente statale polacca, ha pubblicato su Twitter un video della Chisholm mentre esibisce in Russia nel 2018 scrivendo: “Melanie C in un paese che non ‘contraddice le sue opinioni’: la Russia”. Insomma, strategia per salvare la sua immagine quella di Mel C o sostegno alla comunità LGBTQ+?

Articolo di Karola Sicali