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Lamezia: paventata chiusura del teatro Grandinetti, forte preoccupazione della consulta delle associazioni

Numerose sono state le associazioni a partecipare all’incontro di sabato scorso a Lamezia Terme per avviare una riflessione sulla paventata chiusura del teatro Grandinetti. La forte preoccupazione delle associazioni e degli operatori culturali, è nata dopo aver ricevuto dal Comune una comunicazione con la quale veniva dichiarato che l’ente, a causa di problematiche gestionali, non garantiva l’apertura del Teatro per i prossimi mesi. 
"È inutile ribadire - si legge in una nota della consulta delle associazioni - che tale scelta, se confermata anche dalla terna commissariale, impoverirebbe ancor di più la nostra città e ci metterebbe in situazioni di grave disagio. I tanti operatori hanno già programmato gli spettacoli, hanno confermato gli staff artistici e gli allestimenti. Alcuni di loro hanno già provveduto ad avviare la prevendita dei biglietti. Proviamo soltanto ad immaginare cosa accadrebbe se si arrivasse alla chiusura dell’unico teatro aperto rimasto in città. Il Grandinetti è anche l’unico punto di riferimento per le scuole di danza per le esibizioni ed i saggi".
"Le associazioni - continua la nota - dopo una seria discussione hanno deciso di unirsi in una consulta e tramite questa fare valere le proprie ragioni. La consulta, aperta ancora oggi a tutte le associazioni, vuole costruire un dialogo in termini costruttivi e propositivi ponendosi come interlocutore per la programmazione dei prossimi eventi culturali e per la risoluzione delle problematiche in essere. Tra gli obiettivi della consulta c’è anche la diminuzione del canone d’uso dei teatri, la riapertura dei teatri Costabile e Umberto attraverso la programmazione di interventi che superino le criticità esistenti nonché la riapertura del teatro Russo visti gli ultimi interventi di restauro. È stato richiesto un incontro al Prefetto Alecci per avere rassicurazioni in merito ma ad oggi non è stata data risposta alcuna e il silenzio la fa da padrone mentre continuano a svolgersi gli spettacoli programmati. La domanda nasce spontanea. Perché l’apertura oggi viene garantita mentre per i prossimi mesi ciò non potrebbe accadere visto che la rinuncia della ditta che gestisce i servizi tecnici è già avvenuta?"