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Autorità idrica Calabria, Abramo: "Oliverio sfugge alle mie richieste"

Testo della dichiarazione diramata dal sindaco Sergio Abramo:

“Ancora una volta il governatore Oliverio ha preferito evitare di rispondere nel merito alla richiesta che ho avanzato in qualità di presidente pro-tempore dell’assemblea dei sindaci dell’Autorità idrica della Calabria.  La richiesta di convocare i primi cittadini che fanno parte dell’assemblea Aic è stata avanzata al presidente della Regione non solo dal sottoscritto, ma in particolare, nella riunione dello scorso 4 giugno, da tutti i sindaci dell’assemblea Aic, dal presidente dell’Anci Calabria, dal dg pro-tempore dell’Autorità, e anche da altri rappresentanti istituzionali riconducibili al suo schieramento politico. È di conseguenza completamente gratuito bocciare il mio intervento come se fosse dettato da logiche politiche. Semmai è la piccata replica della Regione a esserlo.

Al contrario, la mia richiesta di incontro è stata motivata da una condizione fondamentale: non si può prescindere dal coinvolgimento dei Comuni nel processo di governance del settore idrico calabrese, delle sue possibilità di sviluppo, dell’attuazione dei prossimi e più immediati provvedimenti. Su questioni basilari come l’acqua, i rifiuti o il welfare, le strategie di sviluppo vanno portate avanti con la massima sinergia possibile.

È per questo che non ho nulla in contrario, anzi sono assolutamente favorevole, a condividere questo percorso con le parti sociali. È un aspetto che avevo sottolineato pubblicamente appena qualche settimana fa, quando avevo affiancato sulla stampa i segretari della Cisl, Greco e Tramonti, sottolineando la necessità di sedersi tutti insieme – Regione, parti sociali e Comuni – intorno a un tavolo. Altrimenti bisognerebbe spiegare ai sindaci, e quindi ai cittadini, perché ci si mette a discutere con i sindacati e con Unindustria, ma non si riserva la stessa attenzione ai Municipi”.