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Oliverio: "La Calabria vuole essere protagonista"

“Anche in Calabria –ha detto il Presidente della Giunta regionale, dopo aver ringraziato per l’invito il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti e il presidente di Legacoop Calabria, Angela Robbe- la cooperazione ha svolto un ruolo importante di impulso ai necessari cambiamenti e alle necessarie trasformazioni economiche e sociali, ponendosi come punto di riferimento nei processi di crescita dei nostri territori. La cooperazione, in generale, ha rappresentato storicamente un fattore di aggregazione sociale, un presidio per l’affermazione dei diritti anche in momenti drammatici come il regime fascista e, poi, nel dopoguerra, quando anche nel Mezzogiorno, sia pure timidamente, la cooperazione ha scritto una storia straordinaria.  Oggi la cooperazione può dare ulteriore impulso anche in prospettiva futura, in uno scenario che vede l’intero Paese ricollocarsi su uno scenario mondiale e internazionale nel quale il Mezzogiorno rappresenta una grande potenzialità e una grande opportunità”. 
“E noi –ha aggiunto Oliverio- vogliamo proporci non più come un problema, ma come una grande risorsa per tutto il Paese. La giornata odierna è importante non solo per riflettere sul ruolo della nostra regione,  ma anche per rilanciarlo. Proprio qui, al Museo Archeologico di Reggio Calabria, lo scorso 30 aprile abbiamo sottoscritto con il presidente del Consiglio Matteo Renzi il Patto per la Calabria, che è strategico non solo perché impegna risorse importanti a favore della nostra regione, ma anche perché rappresenta la presa di coscienza del governo nazionale che la Calabria, nel Mezzogiorno, può dare un contributo decisivo a tutta l’Italia. Stiamo producendo il massimo sforzo per colmare i diversi gap della Calabria, puntando sul Patto per la Calabria e sulla programmazione dei fondi europei con un grande e chiaro obiettivo: l’uso trasparente e corretto delle risorse per consentire alla nostra regione di esprimere al massimo tutte le proprie potenzialità, valorizzando le sue risorse naturalistiche, ambientali e agroalimentari. Un processo nel quale continueremo a tenere la barra dritta sulla legalità, che stiamo perseguendo con una forte azione di bonifica, a partire dalla gestione degli enti strumentali. Ieri la Corte dei Conti per la prima volta dopo quarant’anni ha espresso il giudizio di parificazione sul bilancio della Regione. In quarant’anni di regionalismo non era mai accaduto prima. Certo, ci sono ancora problemi, ma l’azione di bonifica e di riordino di enti che in passato hanno macinato risorse, alimentando clientele e assistenzialismo, è partita e non si arresterà. Abbiamo già chiuso cinque di questi enti, altri li stiamo liquidando, in modo da liberare risorse da impiegare anche per sostenere l’imprenditoria sana di questa nostra regione. Su questa frontiera abbiamo bisogno di essere aiutati e sostenuti, perché la sfida non si vince in termini meramente amministrativi o in solitudine, ma con la spinta di tutte le forze, anche nazionali, e dell’imprenditoria sana. In questo contesto il contributo della cooperazione può essere davvero straordinario”. 
“La Calabria –ha aggiunto Oliverio- non vuole rimanere a guardare. In questa fase nuova della vita dell’Italia vuole esserci e da protagonista, perché noi siamo la proiezione naturale del Paese nel Mediterraneo. Vogliamo esserci proponendo non rivendicazioni o inscenando piagnistei, ma avanzando proposte strategiche e lanciando, per esempio, come abbiamo fatto nei giorni scorsi, un grande progetto di modernizzazione che punta, in primo luogo, all’alta velocità ferroviaria che consenta di mettere in connessione tutto il Paese”. In questo contesto –ha concluso il Presidente della Regione- anche un’opera come il Ponte sullo Stretto può avere un senso”.